La sincope è una perdita di coscienza improvvisa e transitoria, generalmente dovuta a una temporanea riduzione del flusso di sangue al cervello. Di solito la persona recupera spontaneamente in breve tempo.
Le cause più comuni sono:
- Sincope vasovagale: emozioni, dolore, paura, caldo, permanenza in piedi a lungo.
- Calo della pressione (per esempio alzandosi rapidamente).
- Disidratazione o perdita di sangue.
- Alterazioni del ritmo cardiaco o altre patologie cardiache, che vanno escluse soprattutto se l’episodio è improvviso o durante lo sforzo.
⚠️ È importante farsi valutare urgentemente se la sincope è avvenuta durante l’attività fisica, è associata a dolore toracico, palpitazioni, difficoltà respiratoria, convulsioni, trauma importante, oppure se la persona non riprende rapidamente conoscenza.
Accertamenti iniziali
- Visita medica completa, con ricostruzione di cosa è successo prima, durante e dopo lo svenimento.
- Pressione e frequenza cardiaca, anche sdraiato e in piedi per verificare un eventuale calo pressorio ortostatico.
- ECG a 12 derivazioni: è uno degli esami fondamentali per cercare problemi del ritmo o altre anomalie cardiache.
- Eventuali esami del sangue mirati, se indicati dalla storia clinica (ad esempio emocromo, glicemia, elettroliti).
Se c’è il sospetto di una causa cardiaca
Il medico può prescrivere:
- Holter ECG (24–48 ore o più a lungo, in base alla frequenza degli episodi).
- Ecocardiogramma, soprattutto se ci sono anomalie all’ECG, soffi cardiaci o una storia di malattia cardiaca.
- In alcuni casi, un monitoraggio del ritmo più prolungato.
Altri esami, solo quando indicati
- Tilt test se si sospetta una sincope vasovagale o un problema di regolazione della pressione.
- Valutazione neurologica/EEG non è di routine: viene considerata soprattutto quando l’episodio presenta caratteristiche suggestive per una crisi epilettica.
- TC/RM cerebrale generalmente non sono esami di routine per una sincope senza altri segni neurologici.