Controllare la salute dei polmoni con una certa regolarità è importante perché molte malattie respiratorie possono svilupparsi lentamente e, nelle fasi iniziali, dare pochi o nessun sintomo.
Perché è importante?
- Individuare precocemente le malattie respiratorie. Asma, BPCO e alcune malattie interstiziali possono iniziare con disturbi lievi, come tosse o affanno occasionale.
- Valutare la funzione respiratoria. Un semplice esame come la spirometria può evidenziare un’ostruzione delle vie aeree anche quando la persona non percepisce ancora una significativa difficoltà respiratoria.
- Controllare l’evoluzione di una malattia già diagnosticata. Nei pazienti con BPCO, asma o altre patologie croniche, controlli periodici permettono di verificare la risposta alle terapie e modificarle quando necessario.
- Valutare gli effetti del fumo e delle esposizioni ambientali o professionali. Fumo di sigaretta, polveri, sostanze chimiche e inquinamento possono danneggiare progressivamente l’apparato respiratorio.
- Non sottovalutare tosse e mancanza di fiato. Una tosse persistente, difficoltà respiratoria, sibili o una riduzione della capacità di fare attività fisica meritano una valutazione, soprattutto se persistono.
- Prevenire le complicanze. Riconoscere una patologia in una fase iniziale può consentire di intervenire prima che la perdita di funzione polmonare diventi importante.
Ma bisogna fare controlli a tutti?
Non necessariamente. Non esiste un’unica frequenza di controllo valida per tutti. Dipende dall’età, dai sintomi, dal fumo, dalle esposizioni lavorative, dalla presenza di malattie respiratorie o cardiovascolari e dai fattori di rischio individuali.
In particolare, chi fuma o ha fumato, chi presenta tosse o dispnea persistenti oppure chi è esposto professionalmente a polveri e sostanze irritanti può avere indicazioni diverse rispetto a una persona senza fattori di rischio.
Un controllo pneumologico non significa necessariamente sottoporsi ogni volta a una radiografia o a una TAC: spesso la valutazione parte dalla storia clinica, dalla visita e, quando indicato, dalla spirometria. Gli esami di imaging vengono richiesti quando esiste una specifica indicazione clinica.
