Una delle scoperte più sorprendenti riguarda l’ipertensione polmonare associata a malattia cardiaca.
Uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine nell’agosto 2026 ha valutato la denervazione dell’arteria polmonare mediante procedura transcatetere.
Su 264 pazienti randomizzati, il rischio stimato a due anni di peggioramento clinico è risultato del 25,7% nel gruppo sottoposto a denervazione più terapia medica, rispetto al 51,5% nel gruppo trattato con la sola terapia medica. L’hazard ratio è stato 0,49.
Si tratta di una strategia ancora molto diversa dalla farmacologia tradizionale e che necessita di ulteriore valutazione e implementazione clinica. Ma dimostra come il trattamento delle malattie respiratorie stia incorporando anche procedure interventistiche mirate ai meccanismi neurovascolari.

