La dislipidemia è un’alterazione dei livelli dei lipidi nel sangue, soprattutto colesterolo e trigliceridi. È un importante fattore di rischio cardiovascolare perché favorisce lo sviluppo dell’aterosclerosi.
🧬 Cos’è il colesterolo?
Il colesterolo è una sostanza indispensabile all’organismo: partecipa alla formazione delle membrane cellulari, degli ormoni e degli acidi biliari.
Nel sangue viene trasportato da particelle chiamate lipoproteine.
Le principali sono:
- LDL → trasportano il colesterolo dal fegato verso i tessuti. Quando sono elevate, il colesterolo può depositarsi nelle pareti delle arterie. Per questo vengono comunemente chiamate “colesterolo cattivo”.
- HDL → contribuiscono al trasporto del colesterolo dai tessuti verso il fegato, dove può essere eliminato o riutilizzato. Sono comunemente chiamate “colesterolo buono”.
- Trigliceridi → rappresentano una delle principali forme di deposito dell’energia e, quando elevati, possono contribuire al rischio cardiovascolare.
Tipi di dislipidemia
Può esserci:
- Ipercolesterolemia → aumento del colesterolo, soprattutto LDL.
- Ipertrigliceridemia → aumento dei trigliceridi.
- Dislipidemia mista → aumento sia del colesterolo sia dei trigliceridi.
- HDL basso → riduzione del colesterolo HDL.
⚠️ Perché è pericolosa?
La dislipidemia spesso non provoca sintomi. Il problema è il danno che può provocare nel tempo.
LDL elevate → deposito di lipidi nella parete arteriosa → placca aterosclerotica → restringimento dell’arteria → riduzione del flusso sanguigno
Questo processo si chiama aterosclerosi.
Può aumentare il rischio di:
- ❤️ Cardiopatia ischemica
- ❤️ Infarto miocardico
- 🧠 Ictus ischemico
- 🦵 Malattia arteriosa periferica
- In alcuni casi, pancreatite, soprattutto in presenza di trigliceridi molto elevati.
Cause e fattori di rischio
La dislipidemia può essere primaria, dovuta anche a fattori genetici, oppure secondaria ad altre condizioni.
Fattori che possono favorirla:
- Alimentazione ricca di grassi saturi e calorie.
- Sovrappeso/obesità.
- Sedentarietà.
- Diabete.
- Ipotiroidismo.
- Alcune malattie renali o epatiche.
- Alcol, soprattutto per l’aumento dei trigliceridi.
- Alcuni farmaci.
- Predisposizione familiare.
🔬 Diagnosi
Si effettua attraverso un esame del sangue, il profilo lipidico, che comprende principalmente:
Colesterolo totale + LDL + HDL + trigliceridi
Il medico valuta questi valori insieme agli altri fattori di rischio cardiovascolare per stabilire l’obiettivo terapeutico, soprattutto per il colesterolo LDL.
💊 Terapia
La gestione comprende:
1. Modifiche dello stile di vita
- Alimentazione equilibrata.
- Riduzione dei grassi saturi e degli alimenti ultraprocessati.
- Attività fisica regolare.
- Controllo del peso.
- Non fumare.
- Limitare l’alcol.
2. Farmaci, quando indicati
- Statine: sono tra i farmaci principali per ridurre il colesterolo LDL.
- Altri farmaci ipolipemizzanti possono essere aggiunti o utilizzati in situazioni specifiche.
